Trama pubblica lungo il Marzenego

Docenti
Maria Chiara Tosi

Assegnisti
Claudia Faraone, Cristina Renzoni

Con la partecipazione di
Viviana Ferrario, Latitude (Andrea Bortolotti)

Studenti
Alessandro Benacchio, Chiara Girardi, Elena Calafati, Francesca Della Giustina, Cristina Di Francia, Giacomo Squaquara

Partner operativi
Ikos Costruzioni S.r.l. (VE), Sinergo S.p.a. (Martellago, VE)

Partner rete e interlocutori
ANCE Veneto, Consorzio Acque Risorgive

marzenego

Il tema proposto riguarda il riciclo dei sistemi insediativi della città diffusa nell’area centrale veneta, e spinge ad esplorare nuove configurazioni assumendo come punto di partenza la trama pubblica composta di edifici (scuole, palestre, municipi, residenze pubbliche), spazi (playground, parchi, aree sportive, aree naturali, piazze luoghi di incontro informali) e percorsi (piste ciclabili, marciapiedi, strade bianche). Suggerisce di lavorare sul territorio posto lungo il fiume Marzenego (da Resana a Mestre) immaginando nuovi cicli di vita in cui la trama pubblica diventi supporto e tessuto di connessione tra sistemi insediativi frammentati e discontinui.

Incrociando i temi della fragilità idraulica, con quelli di un’agricoltura multifunzionale capace di rinforzare la trama ecologica e infine con processi dal basso di riutilizzo del territorio che hanno contribuito a trasformare spazi aperti in disuso in nuovi spazi pubblici e collettivi (esemplare il caso di alcune cave diventate oasi e parchi), il workshop si propone di elaborare scenari virtuosi capaci di confrontarsi con le pratiche di vita quotidiana, con le prospettive di mitigazione del rischio idraulico e con la reinvenzione dello spazio agricolo e produttivo. Obiettivo principale è quello di esplorare come la trama pubblica possa contribuire a riconnettere parti di un territorio sempre più frammentato restituendo continuità insediativa, ma anche ecologica assieme a una migliore accessibilità per una fruizione quotidiana lenta, sostenibile, e allo stesso tempo offrendo delle risposte alle questioni del rischio idraulico e di un’economia agricola che può rinnovarsi.

A partire da queste considerazioni, le letture geografiche e le esplorazioni progettuali saranno svolte da diverse prospettive:

1. Agricoltura multifunzionale e costruzione di reti ecologiche (Viviana Ferrario)

2. Spazi del welfare e trama pubblica:

a. Attrezzature collettive (Cristina Renzoni)

b. Residenza pubblica (Claudia Faraone)

3. Sistema idraulico, sicurezza e spazi collettivi (Latitude)

Il lavoro si concentrerà su tre campionature: Sandro Pertini – Bosco Osellino, Zelarino, Robegano e Maerne.

Le letture e le esplorazioni progettuali verranno condotte su ciascun territorio alla luce dei tre macro-temi proposti (welfare, rischio idraulico, agricoltura), utilizzati come chiavi teoriche e operative per comprendere e produrre modificazioni nelle forme e nei funzionamenti. La scelta delle tre campionature è legata all’emergere di un tema prevalente che costituisce l’occasione per sperimentare su un territorio specifico le reciproche relazioni che gli spazi del welfare, dell’acqua e dell’agricoltura intrattengono tra di loro e con i contesti in cui vengono osservati.

Esiti

Mappa con la trama pubblica lungo l’asta del Marzenego, i valori ambientali e pubblici. Scenari di riconnessione e interazione tra spazi aperti, mitigazione rischio idaulico, accessibilità, trama agricola.

Confini_marzenego_1.5x1.5_10x10

Cura e reinterpretazione dei paesaggi_1

 

 

Cura e reinterpretazione dei paesaggi_0

Rischio idrogeologico come opportunita_OK

Spazi e forme della mobilità quotidiana

Percorrenza lenta_2

 

 

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